Per i borghi di Arezzo - Agriescape

Per i borghi di Arezzo

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Per estensione la provincia di Arezzo è seconda sola alla provincia di Grosseto e questo spiega la presenza di cinque grandi aree, molto diverse fra loro: l’appennino del Casentino (Camaldoli, Poppi, Bibbiena), l’area della Valtiberina (San Sepolcro, Anghiari), la Val di Chiana (Cortona, Chianciano Terme), la Val d’Arno ed una porzione del Chianti (che si distribuisce anche nelle province limitrofe di Siena e Firenze).

Il territorio è fortemente connotato dalla presenza dell’uomo che nei tempi ha utilizzato profondamente le risorse dei diversi habitat. Fa eccezione il Casentino che ancora oggi mantiene contesti naturali pressoché integri. Il patrimonio storico, artistico e culturale (Piero della Francesca, Pietro Signorelli solo per citarne alcuni) di per sé giustifica un viaggio in queste terre. Ci limitiamo a segnalare alcune cose fruibili nel periodo di fine gennaio/inizio febbraio accessibili a tutti che possono integrare le doverose conoscenze alle eccellenze della provincia:

BORGO DI LUCIGNANO http://www.visitlucignano.it/

CASTELLO DI MONTECCHIO VESPONI (Comune di Castiglion Fiorentino) forse è uno dei pochi manieri che ancora deve svelare tutta la sua importanza architettonica e strategica. Di fatto è un cantiere archeologico perenne che per questo presenta il vantaggio di meglio comprendere le epoche che si sono sedimentate. La sua posizione strategica, ben intuibile anche oggi, fanno presagire qualcosa che il tempo probabilmente decreterà come di somma importanza. Non è sempre visitabile perché le operazioni di scavo sono continue, ma tentare non nuoce http://www.castellodimontecchio.it

BORGO DI LORO CIUFFENNA

BORGO DI CASTELNUOVO DEI SABBIONI: se non fosse che al centro del paese si trova un Museo minerario, a tutti gli effetti questo borgo rientrerebbe nella classifica delle “ghost town”. Vale davvero la pena farci una passeggiata: https://irintronauti.altervista.org/il-borgo-abbandonato-di-castelnuovo-dei-sabbioni/

SAGRE E FESTE TRADIZIONALI

CARNEVALE ARETINO DI ORCIOLAIA (Arezzo) domenica 17 febbraio

CARNEVALE DI FOIANO DELLA CHIANA (Foiano della Chiana) domenica 17 febbraio

MERCATI

IL MERCATALE  DEI PRODOTTI DELLA TERRA DELLA VALTIBERINA (San Sepolcro) sabato 16 febbraio

MERCATINO DELL’ANTIQUARIATO E DELL’ARTE DEL CRERE (San Giovanni Valdarno) domenica 17 febbraio

 

A TAVOLA

SCOTTIGLIA: Piatto tipico del Casentino, di origine medievale. Una sorta di “cacciucco di terra” a base di carni miste (manzo, pollo, faraona, pollo, coniglio, piccione, anatra, agnello) da sottoporre a una lunga cottura in tegame e aggiunta finale di pomodoro.

TORTELLI DI PATATE: pasta ripiena di patate del Casentino, rigatino (pancetta toscana), pomodoro, prezzemolo, aglio, rosmarino, noce moscata, scorza di limone, parmigiano, uova, sale e pepe. Il condimento è costituito da burro, salvia e pecorino grattugiato, ma spesso anche con sughi di carne o funghi

CONIGLIO IN PORCHETTA: ripieno di pancetta, patate, aglio, salvia, rosmarino e finocchio selvatico, cucinato al forno

MACCHERONI CON L’OCIO: grossi quadrati di pasta fresca dal lato di 7-10 cm. Perfetti per il ruspante sugo d’oca

ROCCHINI DI SEDANO: gambi di sedano sfilati bolliti, battuti e amalgamati con uovo, parmigiano grattugiato, noce moscata e sale. Si ottiene così un impasto che si frigge e poi si ripassa nel sugo di pollo.

BRINGOLI AL SUGO FINTO: versione aretina degli strangozzi o umbricelli umbri, grossi spaghettoni freschi preparati senz’uovo. Il sugo è “finto” perché è una salsa di pomodoro con poca carne.

CROSTINI CON IL CAVOLO NERO: Bruschette semplicissime, condite con cavolo nero bollito, olio e aglio, con l’eventuale aggiunta del peperoncino.

FARINATA GIALLA: preparata con un trito di sedano e carote, con l’aggiunta di fagioli cannellini, acqua e farina mais. Olio extravergine d’oliva a crudo come tocco finale.

GRIFI: sono le parti magre e callose del muso del vitello di razza chianina, cotti al tegame con cipolla, conserva di pomodoro, vino rosso, timo e chiodi di garofano. Esiste anche una versione street food: il pan co’grifi.

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