In Umbria: la primavera è uno spettacolo! - Agriescape

In Umbria: la primavera è uno spettacolo!

L’area territoriale perugina oltre ad essere molto estesa, presenta “microaree” con specifiche caratteristiche territoriali ma anche culturali: la pianura tiberina, l’area eugubina, l’area di Assisi e del Monte Subasio, il Perugino, l’area spoletina, Montefalco e le terre del Sagrantino, la pianura Folignate e la vasta area del lago Trasimeno. Il comune denominatore della provincia è la forte impronta che il medioevo ha lasciato nel paesaggio, naturale ed architettonico, della provincia. Aggirandosi per borghi, sentieri, stradine è palpabile “il silenzio della quiete” che questi luoghi continuano ad emanare. Non è un caso se queste terre, hanno danno i natali a protagonisti di vita religiosa (San Francesco, San Benedetto ma anche altri) che ancora oggi, rappresentano un punto di riferimento morale per tutti noi: credenti e non. Sicuramente i luoghi più noti meritano una doverosa visita, ma fossimo in voi non ci faremmo scappare:
TEATRO DELLA CONCORDIA (Montecastello di Vibio): con i suoi 200 mq è il teatro più piccolo del mondo! A parte le sue dimensioni è uno scrigno di bellezze architettoniche e artistiche, all’interno di un borgo che a sua volta è un piccolo gioiello. Visitabile gratuitamente su richiesta.
CALAMITA COSMICA DI GINO DE DOMINICIS (Foligno): all’interno di una ex chiesa è stata installata una delle opere moderne più controverse. Colpisce la durezza dell’opera all’interno di un contesto che ancora preserva i tratti della religiosità. Ingresso 7 euro.
TEMPIETTO TEMPLARE (Perugia): per quanti sono appassionati di quest’ordine cavalleresco, ammantato di storie, leggende e misticismo, il complesso templare di San Bevignate è un luogo da non perdere assolutamente. Ingresso 5 euro.
FONTI DEL CLITUNNO (Campello sul Clitunno): è un’area naturalistica non di grandi dimensioni, ma di grande bellezza. La trasparenza delle acque, la vegetazione autoctona, richiamano immagini degni di migliori quadri impressionisti francesi. Ideale anche per chi si sposta in camper. Ingresso 3 euro.
PARCO ARTISTICO DI BRUFA (Torgiano): sulle pendici di una collina, con una vista stupenda, spazio occupato da installazioni di scultori contemporanei, le cui opere, di notevole importanza, si fondono con il paesaggio naturale. Ingresso gratuito.
IL CARAPACE (Bevagna): una struttura dove arte e piaceri del vino si fondono in modo perfetto. Arnaldo Pomodoro ha realizzato una struttura non solo bella, ma funzionale per chi lavora e vuole godere di una produzione enologica di assoluta eccellenza.
BORGO SOLOMEO (Corciano): un esempio di rinascimento contemporaneo. In questo piccolo borgo, un’eccellenza dell’italian style (Brunello Cuccinelli) produce alta moda, partendo dal recupero della bellezza: dei luoghi e dell’uomo.
RASIGLIA (Foligno) la Piccola Venezia Umbra: un borgo attraversato da bel 6 sorgenti diverse che si diramano nell’abitato, per intrecciarsi in piccole cascate di acque limpide e purissime. In questo borgo sono ancora tangibili le economie (mulini, centrale idroelettrica, segherie, ecc.) che lo resero fulcro della comunità folignate.
GHOST TOWN: BISERNI (Norcia) e MARZANA (Città di Castello). Se il tempo lo consente e non avete problemi a camminare, visitare questi borghi vi permetterà di immergervi in atmosfere perdute.
ISOLA MAGGIORE E MUSEO DEL MERLETTO (Tuoro sul Trasimeno): per chi si trova dalle parti del Lago Trasimeno, una visita all’Isola più grande e scoprire il museo/scuola del merletto, godendo di un panorama fantastico, rappresenta un’opportunità facile di scoprire uno specchio d’acqua poco valorizzato.
CIVITELLA DEL LAGO E MUSEO DELL’OVO PINTO: un borgo delizioso a ridosso del Trasimeno, dove esiste questo museo unico al mondo. Nelle sale sono esposti uova di ogni razza animale, dipinti da professionisti, artisti e bambini. Il museo è anche gioco. Ognuno può contribuire con la propria creatività ad arricchire le collezioni.
TREKKING E PASSEGGIATE CON I MULI: se il tempo lo consente e avete una buona dose di spirito di adattamento, non perdetevi l’esperienza di camminare con i…muli. Scoprirete un’altra punto di vista…anche di voi stessi.

 

SAGRE E FESTE (dal 17 al 21 maggio 2019)

SAGRA DELLA TORTA AL TESTO (San Valentino della collina: domenica 19)

PORCHETTIAMO (Loc. San Terenziano - Gualdo Cattaneo: venerdì 17, sabato 18, domenica 19)

FESTA DEI SANTI PATRONI (Loc. Ramazzano - Perugia: venerdì 17, sabato 18, domenica 19)

BORGOBELLO IN FIERA (Perugia: sabato 18)

MERCATI (dal 17 al 21 maggio 2019)

TERRA FUORI MERCATO (Ponte San Giovanni - Perugia: sabato 18) 

MOSTRA MERCATO DI BORGO SANT'ANTONIO E DELLA PESA (Perugia: sabato 18)

MERCATINO DELL'ANTIQUARIATO (Gubbio: domenica 19) 

RETRO' - MERCATO DELLE COSE VECCHIE E ANTICHE (Città di Castello: domenica 19)

MERCATINO DEL PIDOCCHIETTO (Passignano sul Trasimeno: domenica 19)

GLI AMBULANTI DI FORTE DEI MARMI A PERUGIA (Perugia: domenica 19)

MOSTRA SCAMBIO AUTO, MOTO E MODELLISMO D'EPOCA (Bastia Umbra: sabato 18, domenica 19)



A TAVOLA

TORTA AL TESTO (focaccia da farcire con formaggi, salumi, insaccati e formaggi. Al ristorante la propongono come “companatico”, ma la migliore è in versione street food)
STRANGOZZI ALLA NORCINA (lo strangozzo è una pasta “grossolana” di acqua e farina, condita con un sugo di tartufo nero, olio di oliva, acciughe e aglio)
TORTA AL FORMAGGIO (“panettone” salato al cui interno viene inserito formaggi a cubetti che al momento dell’infornata si scioglie conferendo sapori delicati)
IMPASTOIATA (polenta accompagnata da fagioli bolliti e salsa di pomodoro)
FRICCO’ ALL’EUGUBINA (chiamarlo spezzatino è riduttivo! Tagli di varie carni, bianche e rosse, cotte in coccio utilizzando aromi e “alchimie” che variano a seconda della tradizione locale)
GOBBI ALLA PERUGINA (una parmigiana di cardi marinati con olio, prezzemolo e limone, quindi stratificati con ragù di carne e pomodoro)
CIARAMICOLA (dolce del periodo pasquale, ma oramai destagionalizzato, a forma di ciambella con buco, nel cui impasto viene aggiunto Alchermes per poi essere ricoperto di una croccante glassa bianca di zucchero)
TORCOLO DI SAN COSTANZO (ciambellone al cui interno si trovano aromi di frutta candita, uva passa, pinoli e semi d’anice)
BRUSTENGOLO (dolce a base di farina di mais le cui varianti di “riempimento” sono differenti da zona a zona: uva passa, pinoli, noci, prugne, fichi secchi)
ROCCIATA (lo “strudel” umbro che alla vista si presenta con un serpente arrotolato bagnato in superficie dall’Alchermes)