Nelle terre livornesi, fra borghi etruschi, coste e isole - Agriescape

Nelle terre livornesi, fra borghi etruschi, coste e isole

Il territorio livornese si distingue per la sua naturale esposizione al mare, ma i km di terra che confinano con le province di Pisa, Siena e Grosseto, non sono meno affascinanti degli ambienti contraddistinti dal mar Tirreno. Etruschi e Medici qui trovavano importanti giacimenti di minerali, dai quali traevano risorse importanti per sviluppare manufatti, non solo finalizzati alla realizzazione di strumenti necessari al lavoro ed al “mestiere delle armi”. Proprio l’ampia varietà delle attività estrattive, in quelle che oggi conosciamo come Colline Metallifere, hanno per secoli rappresentato la prosperità dei poli locali. Non può mancare, anche in questo periodo dell’anno, un’escursione all’sola principale dell’Arcipelago Toscano (l’Elba), perché nella sua mestizia stagionale rivela la bellezza selvaggia dei suoi borghi e delle sue baie. Così certamente non può mancare una puntata nel capoluogo, Livorno, che a torto viene poco considerata dagli itinerari turistici classici. I livornesi sono gente speciale!
ACQUARIO DI LIVORNO: un sito splendido per conoscere biologia, storia e storie del mare. Fra gli acquari italiani forse è uno dei meno noti, ma non per questo meno importante.TERME DEL CORALLO (Livorno): stabilimenti termali in stile liberty in stato di degrado, ma il cui splendore e bellezza è percepibile ancora oggi. Il FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) lo ha inserito fra i luoghi da salvare
MERCATO DELLE VETTOVAGLIE O DELLA COPERTA (Livorno): nel centro della città una vera full immersion in prodotti di terra e di mare, dove mangiare a poco prezzo
PARCO ARCHEOMINERARIO DI SAN SILVESTRO (Campiglia Marittima): rientra nel più ampio circuito dei Parchi della Val di Cornia (Populonia, Baratti ecc.), ma merita una giornata per comprendere la vita della miniera e visitare la “ghost town” della Rocca di San Silvestro
PASSEGGIATA SULLA VIA DEI CAVALLEGGERI (Populonia): una camminata lungo la costa, ammirando il mare e le isole, sul percorso che collegava torri di avvistamento e presidi militari. L’unico impegno è la lunghezza, se si vuole percorrerla tutta, peraltro il dislivello è assolutamente alla portata di tutti
VILLA MIRABELLA (Gabbro): una dimora nobiliare abbandonata che nonostante l’incuria, conserva ancora ambienti affrescati e segni tangibili dello splendore di inizio ‘900.
I BORGHI DEL CUORE: Sassa e Querceto (entrambi nel Comune di Montecatini Val di Cecina), e Suvereto
ISOLA DI MONTECRISTO: da marzo è possibile prenotare le escursioni all’isola, dove gli accessi sono contingentati (max 75 persone al giorno), presso. Per i più fortunati è garantita l’emozione di un’esperienza unica e memorabile.

A TAVOLA

BORDATINO: zuppa di fagioli, mais e cavolo nero
CACCIUCCO (detto anche 5c): definirlo zuppa o brodetto di pesce potrebbe urtare gli ortodossi di un piatto che è una religione da questa parti
BACCALA’ ALLA LIVORNESE: baccalà fritto e finito di cuocere in umido
CECINA (o cinque e cinque): torta salata di ceci ottima come in versione da “passeggio”
ZONZELLE: pasta di pane fritta con cui accompagnare ogni piatto: sia di carne che di pesce. Ma la versione street food, con farciture varie, è una vera goduria
PONCE ALLA LIVORNESE: miscela di rhum e caffè, addizionata di scorza di limone.